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FATTORI DI RISCHIO CARDIACO

Fumo e alcool sono due abitudini spesso sottovalutate, ma che possono avere un impatto significativo sulla salute cardiaca.



In questo articolo esploreremo il legame tra questi fattori di rischio e le malattie cardiovascolari, fornendo informazioni cruciali per adottare uno stile di vita più sano.

Fumo

Il tabagismo è una delle più grandi sfide della sanità pubblica mondiale, non di meno uno dei fattori di rischio più diffusi e difficili da abbattere. Nonostante le continue raccomandazioni e la pubblicità informativa, risulta molto difficile sradicare l’abitudine e la dipendenza dal fumo.

Oltre a possedere numerosi agenti nocivi e cancerogeni, il fumo contiene due sostanze estremamente pericolose per il sistema cardiocircolatorio: il monossido di carbonio e la nicotina.

Il monossido di carbonio, esercita un’azione di riduzione della quantità di ossigeno trasportata dal sangue ai vari distretti organici e tessuti del corpo; la nicotina, invece, agendo sul rilascio di adrenalina, aumenta la velocità del battito cardiaco e quindi sottopone il cuore a uno sforzo eccessivo ed è anche responsabile della formazione di "coaguli" di sangue, che fanno aumentare in questo modo il rischio di trombosi.


Il fumo è uno di quei fattori “modificabili” che deve essere eliminato tempestivamente, poiché rappresenta una cattiva abitudine e un ostacolo verso la buona salute in primis del sistema cardiocircolatorio e poi di tutto l'organismo.

Studi scientifici hanno mostrato come l’interruzione del fumo dopo 18 mesi porti alla riduzione del 50% di eventi cardiocircolatori potenzialmente letali.

Alcol

Esiste una correlazione fra il consumo eccessivo di alcol e le problematiche cardiache? L’alcol può danneggiare il sistema cardiovascolare?

La risposta è affermativa per entrambe le domande! Il sangue, attraverso i vasi sanguigni e le arterie, fornisce e trasporta sostanze nutritive in tutto il corpo e se noi assumiamo dell’alcol, anche questo che viene assorbito nel flusso sanguigno in particolar modo nell’intestino tenue e nello stomaco.


Il consumo eccessivo di bevande alcoliche può portare a cardiomiopatia alcolica e il suo abuso, a lungo termine, indebolisce e assottiglia il muscolo cardiaco, compromettendo la sua capacità di pompare il sangue.

A soffrire di tale patologia sono soprattutto gli uomini, tra i 35 e 50 anni, ma un aumento significativo si sta riscontrando anche nel genere femminile.

Nel tempo l’abuso di alcol può causare:

  • Ipertensione,

  • Muscolo cardiaco indebolito,

  • Battito cardiaco irregolare,

  • Aumento delle probabilità di infarto e ictus,

  • Malattie croniche cardiache e non,

  • Tachiaritmie atriali, come si manifesta nella “sindrome del cuore in vacanza”, sintomatologia che si manifesta soprattutto nel periodo fra Natale e capodanno, quando il consumo di calorie e di alcolici crea delle anomalie del battito cardiaco.

L’alcol, così come il fumo, rappresenta una red flag: uno di quei fattori “modificabili”, in quanto il loro consumo è una decisione che dipende esclusivamente da noi e che devono essere eliminati definitivamente per una salute migliore e consapevole!


Vieni a trovarci in farmacia e affidaci il tuo cuore, noi penseremo al resto!


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